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"Ci
sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi"
Karl Kraus

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"L'esercizio della letteratura -
scrive Jorge Luis Borges - può
insegnarci a evitare equivoci, non a fare scoperte. Ci rivela le nostre
impossibilità, i nostri severi limiti". Pratico la poesia come passione discontinua e umorale. La mia produzione
è povera, e di non eccelsa qualità.
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"He who
writes poems -
said the poet Jorge Luis Borges - will only learn how to avoid misunderstandings, but will not make any discovery. Literature is only shows us our own strict limits". My practice of poetry has no continuity and is subject to frequent changes of mood. My production is poor, and of not great quality.
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Ciò non mi ha impedito di fare alcune scoperte, a
dispetto dell'apodittica massima di Borges. Alcune di natura personale -
su me stesso e il mondo che mi circonda - altre di natura tecnica. Da
molto tempo, ad esempio, ho sostituito alla pagina bianca il supporto
magnetico. La caratteristica più interessante della parola digitale è
il suo essere continuamente modificabile. Il fatto che un file
non abbia la stessa solennità della carta, la sua medesima perennità,
mi sembra autorizzi confessioni più audaci e sincere, senz'altro più
immediate. Ed anche, perché no, passioni più veementi e meno
retoriche.
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However, despite what Borges
said, this has not prevented me from making some discoveries. Some were of a personal kind - about me and the world around me - others of a technical one. Long time ago, for instance, I replaced the white page with the magnetic support. What I believe is more interesting in the digital word is, that it can be
always changed. The fact that files do not have the same solemnity of the paper, its same perpetuity,
seems to allow more audacious, more immediate and sincere confessions.
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Si scrivono poesie a volte per sfogo momentaneo, o sotto l'influenza di un grande autore, a volte nell'ebbrezza di un
amore. Altre volte invece si tratta di esperimenti a freddo. Per
esempio Livorno è un tentativo di
poesia epica: ho cercato di descrivere le mie impressioni di individuo
coinvolto nella grande esperienza corale del servizio militare
all'Accademia Navale.
Forza
è un tributo ai
Lirici Greci, che amo. Gagliarda
Gioventù è la mia figlia preferita, un inno alla vita ritrovata. Portogallo
è stata scritta rielaborando, un anno dopo il mio viaggio in Iberia,
la violenta impressione dello spettacolo del Capo di S. Vincenzo.
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Sometimes
I wrote poems while under the infuence of a great author, or the exilaration of a great love. Other times instead,
they were just 'lab experiments'. As an example
Livorno is an attempt to epic poetry : I tried to describe my impressions as an individual while involved in the great choral experience of the military service at the Naval Academy
of Leghorn. Forza is a tribute to my beloved Greek Lyric.
Gagliarda
Gioventù is my
favourite daughter, a hymn to newfound life.
Portogallo was written one year after my travel in
Hiberia, describing the violent impression of the Cap
St. Vincent, where Nelson won his first battle. |
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Meglio però liberarci dell'atteggiamento
esegetico che ci hanno insegnato a scuola, e che ci porta a
chiedere, confrontandoci con un testo, "cosa voleva dire
l'autore". Una volta licenziata, un'opera vive di vita propria, ed
ognuno può leggervi ciò che vuole. Come ogni messaggio, la poesia ha
due terminali essenziali: non solo l'autore, ma anche il lettore. La
vitalità di un'opera è la sua capacità di evocare in quest'ultimo -
come la bacchetta del rabdomante - sentimenti nascosti, latenti,
e dar loro voce e volto. Credo dunque che ogni documento debba parlare da solo.
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At school we were taught to ask, when reading a text, "what the author meant to say".
I believe that a poem, once written, lives its own life, and everyone can read in it what
he want. Like every message, the poetry has two essential poles: the author and the readers. The vitality
of a poem is its ability to evoke in its reader - like a rabdomant - the hidden, latent feelings, and to give them a voice and a face. Therefore I believe that every document must speak for itself. |
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Quanto a me,
ho scoperto i miei severi limiti: uno per tutti, l'impossibilità
di trovare la parola, l'unica, definitiva, sintetica parola, le poche
sillabe che esauriscono il discorso. Insomma, si può ancora parlar
d'amore, ma dopo l'Odi et amo di Catullo, cosa altro si potrebbe
scrivere di più definitivo, e di più tremendo? |
As
to myself, I found out my own strict limits: such, one for all, the
impossibility to find the word, the only, definitive, synthetic word,
the little sillable which is worth a speech. So, one can still talk about love, but after
Odi et Amo (I hate, and I love) by Catullus, what else could
be written, of more definitive, and more tremendous? |
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DELL'AMORE
E DELLA POESIA D'AMORE
e altre poesie
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Addenda 2001: una mia amica, lette questa
pagina e le mie poesie, ne è rimasta assai impressionata e si è
congratulata con me per la sensibilità a suo dire molto "femminile"
nell'esprimere i miei sentimenti. Naturalmente i complimenti fanno sempre
piacere e sono ben accetti, anche quando, come in questo caso, sono frutto
di un equivoco: l'idea corrente che le donne siano sensibili e profonde,
mentre gli uomini siano superficiali e impermeabili alle emozioni. "Femminile"
sarebbe la capacità di scrutarsi dentro, la crudeltà che le donne
userebbero contro loro stesse per dirsi verità profonde che, invece, i
maschi sfuggirebbero. Affermo che tali qualità, correntemente considerate
"femminili", in realtà non lo sono affatto; fanno
invece parte del patrimonio degli uomini, anche se non sempre ad essi è
concesso di esprimerle liberamente, perché da loro non ci si aspetta
questo. La poesia è liberatoria di un aspetto che, se non si riesce a far
emergere nella vita di tutti i giorni, non per questo non esiste.
Anche la poesia - arte del resto tipicamente maschile - soffre di riflesso
questi pregiudizi. Ci portiamo dietro - credo dal romanticismo tedesco -
l'idea preconcetta che la poesia debba essere un modo "dolce"
di esprimere sentimenti particolarmente "delicati" e
"profondi". E poiché "dolce, delicato e profondo"
sono modalità di sentire associate alle donne (anche qui, per un
indimostrato stereotipo) ecco la conclusione che la poesia è un modo di
esprimersi femmineo, se non femminile.
Niente di più falso: la poesia è
l'espressione virile del tremendo ruggito dell'anima, un grido primitivo
ed essenziale, un fare i conti con sé stessi e col mondo che rifiuta -
coraggiosamente e spietatamente - ogni mediazione ed abbellimento. Nulla
di dolce, di delicato. Sensibile e profondo, sì: ma chi ha detto che
queste siano caratteristiche femminili?
Dario Quintavalle >
Poesie >
Dell'amore e della poesia d'amore
Music
background: Layla by Eric Clapton |
© Dario Quintavalle, 2000
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03.09.2010
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