[../../../../_private/disc6_ahdr.htm]

Re: Donne, dai fornelli alle stellette3

Da: Dario Quintavalle
Data: 12/19/00
Ora: 12:30:12 AM
Nome remoto: 151.21.11.138

Commenti

Credo, Giorgia, che il problema sia piuttosto un altro. In Italia manca, per motivi che indaghiamo su questo sito, una cultura della difesa e della politica estera, dell'interesse nazionale.

L'italiano medio, e quel che peggio anche tanti politici e intellettuali, vivono come se certi problemi semplicemente non esistessero. La guerra è una brutta cosa: ma si può esorcizzarla semplicemente facendo finta di niente?

Io osservo nella mia vita di ogni giorno, che ogni volta che si parla di militari c'è una strana reazione di inquietudine: una ragazza che mi sentiva parlarne a livello light mi ha detto che la spaventavo. E il semplice fatto che abbia prestato servizio militare, e che ne sia fiero, e non mugugni come fanno tanti, mi ha spesso meritato l'appellativo di "militarista". Che è come dare dell'"affarista" a uno solo perché si interessa di economia, o perché ha un conto in banca. Mettiamo anche questo nel conto della psicologia generale del Paese, vuoi?

Le donne nelle Forze Armate Italiane sono un'effettiva novità, e positiva. Ma non sono tutte rose e fiori, nemmeno nei paesi che ci hanno preceduto, cioè quasi tutti.

La letteratura sulle donne soldato, in Italia (escludendo qualche studio di settore interno alle FFAA) proprio non esiste: nella rubrica libri proporremo quanto c'è di più aggiornato sul tema nel mondo, voci e campane differenti, tutte da sentire. Per dire la propria opinione, ma con un minimo di cognizione.

Poi, più che un paese maschilista, il nostro mi sembra un paese mammone. Con eguali responsabilità a carico degli uomini, ma anche delle donne, che di questi mammoni son pur sempre le mamme. 

Dico male?

[../../../../_private/disc6_aftr.htm]