[../../../../_private/disc6_ahdr.htm]

Re: Memorie di un "marinaretto" 2

Da: Dario Quintavalle
Data: 11/26/00
Ora: 12:15:28 PM
Nome remoto: 151.21.5.156

Commenti

Caro Luigi (contento?) è d’obbligo fare alcune puntualizzazioni.

1) La Sciabola d’Oro: No, a me non sembra affatto un buon sistema per reclutare i Capi. Può darsi che quello in vigore nell’Esercito sia persino peggiore, d’accordo. Ma con la Sciabola d’Oro si dà a un ragazzino la certezza di una brillante carriera, e a tanti altri la certezza diametralmente opposta, che loro, ai gradi alti non ci arriveranno mai. Così, il primo è eccessivamente sicuro di sé, e non farà nulla per mettere a rischio il ventre di vacca dove si trova. Gli altri, giunti al grado di Tenente di Vascello, e sapendo di non essere predestinati all’Ammiragliato, lasceranno la Marina per più redditizi impieghi civili. La Sciabola d’Oro, cioè tutto il sistema selettivo in vigore all'Accademia Navale, è un invito al conformismo per uno, ed è terribilmente demotivante per gli altri.

2) “Perché dopo il corso non ho scelto un incarico più operativo”? E cosa crede, che ci abbiano dato il menù? Tutto il corso laureati, in blocco, era destinato alle scrivanie. Solo i Medici hanno fatto qualche imbarco. L’unica incognita era la locazione della scrivania, se vicino o lontano da casa. Tanto è vero, che eravamo carne da sedia, che uno dei corsi più importanti era quello su “Le comunicazioni scritte”, come redigere e protocollare una lettera, normativa SMM18. Mentre nessuno, in tre mesi, ha trovato il tempo di spiegarci, per esempio, la differenza tra un cacciatorpediniere e una fregata. E l’unica nave militare che ho visitato durante il Corso era una corvetta francese di passaggio.

3) “Il clima sbracato lo trova ovunque, non c'è più motivazione”. Sì, ma solo in Italia. A Maddalena mi capitò di essere salutato da marinai e sottufficiali americani (enormi, massiccissimi, divise stirate a piombo e pulite). Lì ho visto la differenza. Le ho già raccontato di come il saluto militare sia caduto in disuso, soprattutto tra i Carabinieri. Potevo metterne a rapporto uno, due, mica tutte le Forze Armate. Non toccava a me, ufficiale di passaggio: il pesce, dicono i napoletani, puzza a partire dalla testa. Lo sbraco è tollerato e incoraggiato ai piani alti. Ed è generalizzato, non sono singoli episodi.

4) Non sono un marinaretto? No purtroppo no. Il mare, come le ho detto, l’ho visto dalla spiaggia. Non voleva essere una lagnuzza personale. Il succo del discorso, e della mia esperienza, è che grazie alla leva, le Forze Armate hanno avuto a disposizione “la meglio gioventù”, e se la sono fatta scappare. Vado comunque fiero di essere stato un Ufficiale della Marina Militare Italiana: ma resta l’amaro in bocca di una occasione perduta, di una missione incompiuta.

5) La Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione: poteva andar meglio, anche qui, ma il succo è che, finito lo stage semestrale, il prossimo agosto, 140 persone, giovani, preparati, bilingui, che hanno viaggiato e che sanno usare un computer, verranno immesse direttamente ai gradi alti della Pubblica Amministrazione, a un posto che d’abitudine si occupa verso i 40-50 anni, e dopo una lunga gavetta. Gioventù contro sclerosi. Speriamo bene….

A sua disposizione Dario Quintavalle

Top of page



 Famiglia Quintavalle | | Albert Camus |  |
New in this site | Site Map | Links  | Translate |
 Guestbook | Statistics | Tell a Friend |


You are welcome visitor n°:

Google
On the Internet On www.quintavalle.it

Top of page