Da: Dario Quintavalle
Data: 12/31/00
Ora: 12:27:25 AM
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Mi permetto alcuni dubbi: l'usato sicuro non esiste nemmeno per le automobili, figuriamoci per le navi da guerra. Emanuele propone inoltre di acquistare unità americane, che certamente non sono state sottoimpiegate, durante la loro vita operativa. Unità americane di seconda mano furono acquistate dalla nostra Marima Militare dopo il secondo conflitto mondiale, e non diedero sempre buona prova (i sommergibili, per esempio), anche perchè costruite per scenari diversi dal Mediterraneo.
Piuttosto punzecchiamo i nostri politici per chiedere loro che intenzioni hanno nei confronti della nostra Marina. In Inghilterra la coscienza del potere marittimo e della necessità di mantenerlo è diffusa a livello di uomo della strada, qui è dura da far capire anche alle élites (cosiddette). Abbiamo 8500 km di costa, è la nostra più lunga frontiera, ed è nel Mediterraneo, che non è esattamente un laghetto pacifico. Ma alcuni cittadini ragionano come se fossimo svizzeri o austriaci. Il Corriere ha pubblicato la lettera di un tale che protestava contro la costruzione della portaerei Luigi Einaudi - non adducendo altra motivazione se non che "è uno spreco di soldi" - ma non la mia argomentata lettera di risposta. Difficile farsi sentire, ancora peggio farsi capire.
Per questo termino con una preghiera: l'intervento rivela un'indubbia competenza, ma il forum si rivolge a tutti, anche - soprattutto - ai non addetti ai lavori. Non spaventiamoli con una seria di sigle che anche per me, ex Ufficiale di Marina cpl. sono abbastanza astruse. Parliamo per farci capire da tutti, vuole?
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